Nuova casa per la Fondazione Santa Veronica Giuliani E.T.S.

Il mattino di lunedì 13 aprile 2026 rimarrà impresso nella cronaca religiosa e culturale di Città di Castello come il momento in cui la tradizione secolare del Monastero ha incontrato ufficialmente una nuova veste istituzionale.

Alle ore 11:00, in un’atmosfera di profonda commozione e speranza, è stata ufficialmente inaugurata la sede della Fondazione Santa Veronica Giuliani ETS.

Questo evento non è stato soltanto il taglio di un nastro, ma il compimento di un lungo e meticoloso percorso di discernimento intrapreso dalla comunità delle Monache Clarisse Cappuccine. Un cammino iniziato formalmente con la costituzione della Fondazione, il 31 maggio 2024, e che oggi trova la sua casa fisica, ponendosi come un punto di arrivo per le sorelle, ma soprattutto come un punto di partenza per la Diocesi, la città e i devoti di tutto il mondo.

La nascita di questo Ente del Terzo Settore risponde alla necessità di rinnovare e rendere accessibile la storia Santa Veronica Giuliani, una figura mistica di straordinaria importanza la cui eredità deve essere condivisa come patrimonio universale di fede e cultura.

La Fondazione si propone dunque come custode moderno di una memoria antica, garantendo che il messaggio di amore e sacrificio della Santa continui a parlare alle generazioni contemporanee con un linguaggio attuale e strutture organizzative solide.

La sede della Fondazione: un ponte tra Monastero e città

La nuova sede della Fondazione è un vero e proprio spazio di mediazione culturale e spirituale.

Durante la cerimonia inaugurale, la presenza delle massime autorità civili e religiose ha testimoniato l’importanza dell’evento. Accanto al Vescovo, monsignor Luciano Paolucci Bedini, e al vicario diocesano Don Andrea Czortek, sedevano rappresentanti delle istituzioni come il Senatore Walter Verini, la Consigliera Regionale Letizia Michelini, il Sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’Assessore Benedetta Calagreti.

Questa partecipazione corale sottolinea come la figura di Santa Veronica Giuliani sia un elemento identitario per l’intero territorio.

Suor Chiara Veronica Sebastiano, Abbadessa del Monastero e Presidente della Fondazione, ha offerto una riflessione illuminante durante il suo intervento. Ha precisato che, sebbene la sede sia un luogo bello dal punto di vista architettonico e funzionale, il vero valore risiede nel patrimonio spirituale intangibile che essa è chiamata a far circolare.

“Il patrimonio che è arrivato fino a noi,” ha spiegato Suor Chiara Veronica, “fa bella non solo la chiesa, ma anche la città.”
La Fondazione diventa così lo strumento per una nuova modalità comunicativa, un atto di fiducia verso un mondo complesso che ha ancora un disperato bisogno della bellezza divina.

A dare manforte a questa visione è stato l’intervento del Vicepresidente Antonio Chiappani, il quale ha definito la Fondazione come l’interfaccia civilistica del chiostro. In questa definizione risiede il cuore del progetto: creare una struttura capace di dialogare con il mondo esterno, con la burocrazia, con le istituzioni e con il territorio, lasciando che il Monastero continui la sua missione di preghiera.

La Fondazione sostiene il dono di grazia custodito tra le mura monastiche, permettendo al patrimonio culturale e storico del Monastero e dell’Ordine delle Clarisse Cappuccine di essere condiviso con i fedeli e gli studiosi provenienti da ogni angolo del globo.

All’evento hanno partecipato anche figure di spicco della cultura locale, come l’Avvocato Fabio Nisi (Presidente di Palazzo Vitelli) e i presidenti delle principali corali cittadine, a dimostrazione di come la Fondazione intenda aprirsi a collaborazioni trasversali che spaziano dall’arte alla musica sacra.

Verso il 2027: presentazione del programma per il Tricentenario

L’apertura della sede è strettamente funzionale a un traguardo imminente e di eccezionale rilievo: il 2027, anno in cui ricorre il terzo centenario della morte di Santa Veronica Giuliani.

L’Avvocato Alessandro Corsi, Consigliere della Fondazione, ha illustrato come la macchina organizzativa sia già in moto per onorare questa ricorrenza. Il centenario di Santa Veronica non sarà soltanto una celebrazione religiosa, ma un programma articolato di iniziative che abbracceranno la sfera spirituale, educativa e culturale.

Il programma per il tricentenario prevede un calendario fitto di eventi che verranno diffusi capillarmente dalla Fondazione. Si tratterà di un percorso che toccherà le date più significative della vita della Santa, proponendo manifestazioni di alto profilo che favoriranno un dialogo costante con la famiglia francescana e la Diocesi.
L’obiettivo è trasformare il 2027 in un anno di riflessione nazionale e internazionale sulla mistica, offrendo spunti di approfondimento anche per chi si accosta alla figura di Veronica da una prospettiva laica o puramente storica.

La Fondazione si farà carico di coordinare mostre, convegni e pubblicazioni che possano gettare nuova luce sulla storia di Santa Veronica Giuliani, rendendo il centenario un momento di rinascita per gli studi veronichiani e per la devozione popolare.

Questo impegno operativo dimostra come la sede appena inaugurata sia il quartier generale necessario per gestire la complessità di un evento di tale portata, che richiamerà a Città di Castello migliaia di pellegrini e visitatori.

Obiettivi e mission della Fondazione ETS

La qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) è una scelta precisa che definisce la mission della Fondazione.

Essa nasce per proseguire, con strumenti moderni, il lavoro secolare della comunità monastica. Gli obiettivi primari possono essere riassunti nella triade: custodia, valorizzazione e condivisione. Custodire non significa chiudere in uno scrigno, ma proteggere la memoria storica e il patrimonio documentale (come il prezioso Diario di 22.000 pagine) attraverso tecniche di conservazione d’avanguardia.

Valorizzare significa invece studiare e promuovere la figura della Santa affinché il suo messaggio di “amore trovato” possa ispirare nuove forme di solidarietà e cultura.
Infine, la condivisione è l’impegno verso il territorio sociale e i fedeli del mondo intero.

La Fondazione intende operare in sinergia con l’associazionismo locale e internazionale, promuovendo percorsi educativi che trasmettano i valori del francescanesimo: povertà, accoglienza e cura del creato.

Come sottolineato durante l’inaugurazione, la Fondazione è l’interfaccia che permette a questo tesoro di non restare statico, ma di diventare un lievito per la società civile, supportando anche opere di carità e assistenza sociale in linea con lo spirito di Santa Veronica.

Come partecipare alle attività inaugurali

La cerimonia si è conclusa con il gesto simbolico e toccante dello scoprimento della targa e del taglio del nastro davanti alla nuova porta della sede. È stato un momento di sobrietà francescana, intriso di un’energia che ha coinvolto tutti i presenti, terminato con un momento conviviale curato dalle sorelle e dai numerosi donatori che hanno reso possibile questo traguardo.

La Fondazione invita ora tutta la cittadinanza, i pellegrini e gli interessati a visitare i nuovi spazi e a restare informati sulle prossime iniziative attraverso i canali ufficiali. Partecipare alle attività inaugurali significa entrare a far parte di questa nuova casa per la memoria, contribuendo con la propria presenza o con il proprio sostegno a un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le radici.

La porta è aperta: nel nome di Santa Veronica Giuliani, il cammino verso il tricentenario è ufficialmente iniziato, invitando ognuno di noi a riscoprire la bellezza di un Amore che desidera ancora farsi trovare.